Percorsi di Contaminazione Tattili, l’arte che abbatte le barriere grazie alla stampa 3D

“Abbiamo iniziato questa avventura con un’idea in fase embrionale: ora finalmente abbiamo iniziato a sviluppare un prodotto concreto”. Valentina Calabrò e Alberto Bocchio raccontano con entusiasmo i progressi fatti durante il percorso di accelerazione di Idee Vincenti, sostenuto da Lottomatica.

La proposta di portare l’arte oltre le barriere convenzionali nasce dalla tesi di Valentina, laureata in Storia, Critica e Conservazione dell’arte presso l’università di Pavia. Nel corso di questi mesi, il supporto del mentor Andrea Berzolla e dell’ecosistema PoliHub sono stati fondamentali per lo sviluppo del progetto: “Non abbiamo esperienze pregresse in ambito startup. Molto di quello che stiamo facendo è frutto delle lezioni e del continuo aggiornamento. Stiamo investendo molte energie per creare un nuovo paradigma nel mondo museale e artistico”, dice Alberto. “Inizialmente, pensavamo di partire svantaggiati, ma il nostro mentor ci aiuta ad allinearci con i tempi. Certo, abbiamo avuto la necessità di prendere la rincorsa: ora vogliamo essere pronti per la deadline”, aggiunge Valentina. Per proporre il progetto inclusivo di “arte che si può toccare”, fruibile da tutti gli utenti, il team ha sondato il mercato, interfacciandosi con numerose strutture museali: le interviste sono state un’opportunità per creare network e promuove la riproduzione “tattile” delle opere d’arte. Alla prima fase di test, ha fatto seguito una parte di analisi in dettaglio: “Siamo in contatto con diversi partner per implementare la fase di prototipazione e la stampa 3D”, aggiunge Alberto. “Nonostante le difficoltà iniziali, stiamo lavorando con passione. L’arte non solo può, ma deve essere fortemente inclusiva e noi vogliamo vedere il nostro progetto prendere vita”, conclude Valentina.