Authclick, il futuro della fotografia passa dalla blockchain

“Il futuro va dalla nostra parte e noi siamo pronti”. Sono passati pochi mesi dall’inizio del percorso di accelerazione di Idee Vincenti ma per il team Authclick, tra i 5 finalisti del contest promosso da Lottomatica, ci sono tante novità e tanti progetti in cantiere.

Maddalena Mazzocut-Mis, docente di Estetica ed Estetica dello spettacolo presso l’Università degli Studi di Milano, racconta la crescita del progetto che unisce arte e blockchain: “Finalmente ci siamo costituiti come società. È un passo molto importante e fa la differenza rispetto a proporre una semplice idea. Grazie al percorso in PoliHub ci siamo resi conto che eravamo maturi e sono arrivati i primi contatti importanti”.

In queste settimane il team ha messo a punto gli elementi chiave del progetto, coniugando approccio umanistico e approccio ingegneristico: Federica e Veronica, due giovanissime del team (26 e 27 anni), hanno seguito le lezioni nelle aule di PoliHub e si sono confrontate con un modello di business lontano dalle proprie conoscenze. “La difficoltà iniziale è stata principalmente il cambio di mindset,” racconta la docente, “perché ci mancava una metodologia: adesso invece il business model canvas ce lo portiamo in tasca”.

Fatto questo passo, il team ha messo a punto un metodo di archiviazione innovativo, una scheda agile per addetti ai lavori che unisce fotografia e archivistica in maniera semplificata e per cui sarà richiesto un brevetto.

Entro breve il team sarà pronto anche con il prototipo di blockchain presentato nel corso dell’edizione 2019 della Milano Digital Week. “Durante la nostra ricerca siamo venuti in contatto con archivi fotografici che hanno patrimoni inestimabili di cui non si rendono nemmeno conto. Abbiamo trovato pezzi di storia del ‘900 chiusi nei capannoni, che rischiano di andare perduti per sempre perché la digitalizzazione è minima”, racconta con passione Maddalena.

“Indipendentemente dalla fatica, noi andiamo avanti. Abbiamo individuato e definito al meglio la nostra idea che oggi è ricercata, nonostante ci sia ancora un vuoto normativo. Il mercato della fotografia e dell’arte vanno in questa direzione e anche la modalità delle transazioni. Dobbiamo solo aspettare di non essere più così avanti”.