Idee Vincenti, tecnologia e beni culturali: i 5 progetti vincitori

Le tecnologie digitali possono concretamente contribuire alla tutela e allo sviluppo dei beni culturali italiani. La conferma arriva dalla conclusione della prima fase di “Idee Vincenti”, l’iniziativa di open innovation ideata da Lottomatica, attraverso il brand Gioco del Lotto, e sviluppato in collaborazione con Polihub, l’incubatore di imprese del Politecnico di Milano. Fra i 10 finalisti della call for ideas, selezionati fra le oltre 80 candidature arrivate, sono stati proclamati i 5 vincitori, che avranno accesso a un programma di accelerazione che li vedrà impegnati nei prossimi sei mesi. I progetti rivelano un’interessante varietà di applicazione di diverse tecnologie (dalla blockchain alla realtà aumentata) nel campo dei beni artistici, con un significativo impatto sociale.
Dopo tre giornate di formazione a fine ottobre, che si sono rivelate preziose per il lavoro di perfezionamento dell’idea d’impresa con l’affiancamento di un mentor del Polihub, i finalisti si sono ripresentati al Comitato Scientifico, che ha tenuto conto della fattibilità tecnica e potenzialità del progetto ma anche del suo impatto sociale e alla capacità di soddisfare le esigenze del mercato pubblico e privato dei beni culturali grazie all’impiego di tecnologie di ultima generazione. Una particolare attenzione è stata riservata alla varietà, qualità e motivazione del team. Dopo il periodo di incubazione in Polihub, i 5 progetti imprenditoriali saranno accompagnati alla prova di mercato, con incontri mirati con investitori, istituzioni pubbliche, fondazioni che potrebbero essere interessate a sponsorizzarli e ad adottarli, permettendone così la sostenibilità economica.
Ecco quindi i team vincitori di Idee Vincenti, con una breve descrizione della loro proposta. Tutte confermano il punto di partenza di Idee Vincenti: considerare la stessa tecnologia come una forma di integrazione culturale per cui Augmented Reality, IoT e Blockchain possono portare nuovo valore all’immenso patrimonio territoriale, spesso promosso e tutelato con difficoltà.

Aerariumchain.com (Monza)
Progetto che segnerà la nuova frontiera della protezione e fruizione dei beni artistici e archeologici, sia pubblici che privati. Attraverso un sistema altamente sofisticato questa Start Up sarà in grado di archiviare attraverso scan 3D beni artistici e architettonici. Tecnologie utilizzate: Intelligenza artificiale, blockchain, realtà aumentata.

AuthclicK (Como)
Progetto incentrato sulla valorizzazione della fotografia come memoria dei beni culturali e artistici del Paese. La Start Up consentirà la scoperta, valorizzazione e tutela dell’opera di nuovi talenti, di archivi e repertori inediti nonchè l’elaborazione di un sistema di certificazione estetica della fotografia e l’uso di metodologie avanzate di digitalizzazione. Tecnologie utilizzate: blockchain

CityOpenSource (Napoli)
Piattaforma (webapp) che permetterà di realizzare progetti collaborativi di digital storytelling localizzando contenuti multimediali e dati su mappe interattive, con l’obiettivo di rendere maggiormente protagonisti i cittadini nel racconto dei loro territori e promuovere lo sviluppo di servizi di offerta turistica community‐based. Tecnologie utilizzate: intelligenza artificiale

Percorsi di contaminazione tattile (Tortona)
Progetto finalizzato a creare un modo per usufruire della conoscenza sensoriale e immersiva dell’arte anche attraverso il tatto. Un servizio di inclusione sociale rivolto ad un ampio pubblico, quello dei non-vedenti nonché i più piccoli, attuato attraverso la rappresentazione di opere e la costruzione didattica di percorsi che consentano la fruizione di riproduzioni “tattili” di opere d’arte. Tecnologie utilizzate: Internet of Things

Vedere l’invisibile (Novara)
Progetto che intende riprodurre un’esperienza immersiva, attraverso realistiche ricostruzioni 3D frutto di lunghi e silenziosi anni di ricerche, per far rivivere oggi luoghi come i Giardini Arciducali di Monza o la milanese Sala delle Cariatidi, creduti ormai persi per sempre. Il progetto si rivolge inoltre a ipovedenti in un’ottica di forte inclusione sociale. Tecnologie utilizzate: realtà virtuale