I vincitori


Ecco le 5 Idee Vincenti, cinque progetti vincitori che il Comitato Scientifico ha selezionati fra i 10 finalisti. Sono quelli che meglio rispecchiano gli obiettivi del contest: un forte impatto sociale nella gestione dei beni culturali grazie all’uso di tecnologie come realtà aumentata, intelligenza artificiale, internet of things e blockchain. Queste le storie raccontate direttamente dai protagonisti.



CityOpenSource

Ilaria Vitellio, Urban Planner & CEO CityOpenSource

Conosciamo il progetto di CityOpenSource, raccontato da Ilaria Vitellio, Urban Planner e CEO della startup. Partendo dalla volontà di offrire una visione della città di Napoli alternativa agli stereotipi, il team ha sviluppato un progetto di mappatura collettiva. La tecnologia offre a tutti gli utenti la possibilità di uno sguardo diverso e la community crea e apporta valore: così, la cultura del territorio si racconta grazie a chi lo vive e lo racconta.

Authclick

Maddalena Mazzocut-Mis, Docente di Estetica ed Estetica dello spettacolo presso Università degli Studi di Milano

Conosciamo da vicino una startup che fa incontrare arte e blockchain: Authclick. È Maddelena Mazzocut-Mis, docente di Estetica ed Estetica dello Spettacolo presso l’Università Statale di Milano, una dei fondatori della startup, a raccontare come la tecnologia può aiutare a tutelare l’arte. Authclick intende usare la blockchain per proteggere la proprietà intellettuale delle opere fotografiche e aprire per i giovani artisti un mercato finora monopolizzato da grandi attori come gallerie e case d’asta.

Vedere l’Invisibile

Marina Rosa, Presidente Centro documentazione Residenze Reali Lombarde

Vedere l’Invisibile nasce da una ricerca di tre anni che ha portato alla ricostruzione dei giardini della Villa Reale di Monza. Marina Rosa, Presidente Centro documentazione Residenze Reali Lombarde ci parla dell’utilizzo della realtà virtuale e della tecnologia 3D come abilitanti della cultura, per offrire ad un pubblico più vasto un’esperienza emozionante e coinvolgente, facilmente scalabile su tanti altri luoghi. Tra i punti centrali della startup c’è il forte impatto sociale e il desiderio di rendere disponibile l’esperienza anche alle persone con disabilità.

Aerariumchain

Giorgio Rea, Archeologo e CEO di Aerariumchain

Torniamo a parlare di esperienze di vita e del desiderio di tutelare la cultura con Aerariumchain. Dopo otto anni di ricerca, Giorgio Rea e il suo team hanno sviluppato un sistema che unisce 3D e blockchain, come forma di protezione di un bene e del territorio (link Autchclick su “blockchain come forma di protezione”). Grazie all’unione delle due tecnologie, è possibile creare un’immagine virtuale per un bene artistico e costituire una documentazione integrata nel tempo dei diversi passaggi.

Percorsi di contaminazione tattili

Valentina Calabrò, Co-founder e storica dell’arte

Parliamo di un progetto che nasce da una visione dell’arte che abbatte le barriere: Percorsi di contaminazione tattili propone un modello culturale accessibile a tutti e di forte impatto sociale. Valentina Calabrò, storica dell’arte ci racconta l’importanza di mettere il visitatore al centro dell’esperienza artistica, con un’attenzione e una cura particolare per le persone con disabilità. Valori come diversity, education e inclusion sviluppano un percorso tattile e lontano dalla noia grazie all’Internet of Things.